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    Qual è l'origine del nome delle uve della Valpolicella?

    Durante una degustazione, la nostra amica Giovanna ci ha fatto una domanda davvero interessante.

    Da cosa deriva il nome delle uve?

    Nella maggior parte dei casi, l’etimologia delle parole deriva dalla tradizione. E dobbiamo ammettere che i nostri antenati avevano una grande fantasia nel chiamare le cose basandosi sulle loro caratteristiche peculiari.

    Oggi vogliamo approfondire questo aspetto e rivelarvi qualche curiosità legata al nome dei vitigni della Valpolicella.

    Le uve più tipiche della Valpolicella sono la Corvina, il Corvinone e la Rondinella, a cui si aggiungono altre varietà autoctone come l’Oseleta e la Molinara.

    Ciascuna di queste uve, a partire dal nome, nasconde una piccola storia.

    L’uva Corvina deve il nome al colore molto scuro della buccia, che ricorda quello delle piume dei corvi.

    Il Corvinone è il suo fratello maggiore; presenta infatti molte analogie con la Corvina, ma i suoi acini sono più grossi e protetti da una buccia molto spessa e consistente, da qui il nome  Corvinone.

    La Rondinella, allo stesso modo, deve presumibilmente il nome al suo colore molto scuro e con riflessi tendenti al blu, simile al piumaggio delle rondini.

    L’ Oseleta pare che sia chiamata così perché era molto gradita agli uccelli (in dialetto veneto chiamati “osei”) che ne andavano ghiotti.


    Infine la Molinara, che nulla ha a che fare con gli uccelli! Infatti, il termine “molinara” deriva dalla pruina che ricopre gli acini. Questa sostanza, un velo ceroso e opaco che ricopre alcuni frutti (avete presente la patina biancastra che trovate sulle prugne?), dona all’uva Molinara l’aspetto di un grappolo che si è rotolato nella farina. E quale posto migliore per la farina se non il mulino!

    A presto con tante altre curiosità,

    VM

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