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    L'alfabeto del vino - A come...

    • Acidità: è un elemento fondamentale nel vino e, se è presente in giusta misura, contribuisce al suo equilibrio donandogli freschezza. Come riconoscerla? La salivazione aumenta perché il corpo cerca di riequilibrare il ph, alterato dall’acidità. Inoltre l’acidità è utilissima per “sgrassare” il palato dopo l’assaggio.

    • Affinamento: è la fase finale di stabilizzazione del vino, che solitamente avviene in bottiglia, in botti di legno o vasche d’acciaio. L’affinamento regala più armonia e complessità al vino

    • Appassimento: è una pratica molto antica durante la quale le uve si disidratano, perdendo buona parte dell’acqua contenuta al loro interno, che porta all’aumento della concentrazione zuccherina ed all’evoluzione di polifenoli e aromi. L’appassimento è un processo tipico per la produzione dell’Amarone della Valpolicella e del Recioto.

    • Archetti: anche chiamati lacrime, gli archetti sono le tracce che il vino lascia quando lo si fa roteare nel calice. Con la rotazione del bicchiere il vino lascia sulle pareti una sorta di anello, dal quale scendono delle gocce allungate propriamente dette archetti. La degustazione inizia dagli occhi, ed un occhio allenato può capire, solamente analizzandone gli archetti, se un vino sia più o meno alcolico. Se gli archetti sono molto distanti tra loro e le lacrime scendono velocemente, plausibilmente sarà un vino con una bassa gradazione alcolica ed una struttura leggera. Più gli archetti diventano fitti e le lacrime scendono lentamente , più il vino sarà “consistente”. E’ molto probabile quindi che sia ricco di alcool e struttura, o di zuccheri.

    • Avvinare: per ripulire un decanter o un calice da odori e sapori estranei, versate un po’ di vino, fatelo roteare e svuotatelo nella sputacchiera. Così facendo avrete avvinato il decanter o bicchiere e sarete pronti per degustare!

     

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